GALPA Chioggia - Delta Po

Gruppo Azione Locale Pesca Acquacoltura

GALPA

Fasolara

Nome scientifico: Callista chione

La fasolara o fasolaro è un mollusco bivalve simile alle vongole appartenente alla famiglia dei Veneridae. Come tutti i bivalvi, il corpo del mollusco è protetto da una conchiglia formata da due valve composte da carbonato di calcio.

Caratteristiche

La conchiglia può raggiungere una larghezza massima di circa 10 cm, è molto robusta e liscia. All’esterno è di colore marrone o marrone rosa con bande concentriche e radiali scure mentre l’interno si presenta bianco lucido. Ogni striatura sulla conchiglia rappresenta una fase di crescita del mollusco.

L’organo più sviluppato dei molluschi è il piede, un grosso apparato muscolare a forma di lingua che in questa specie è di colore rossastro e che consente all’animale di muoversi, ancorarsi e, con semplici movimenti, di nascondersi sotto la sabbia.

Habitat

Vive su fondali fangosi o sabbiosi da pochi metri fino a circa 30 m di profondità nel Mar Adriatico, Mar Tirreno e nella zona laziale.

Per la pesca della fasolara, si utilizza un sistema chiamato a rastrello o a tubo soffiante. La pesca avviene a 4 o 5 miglia dalla costa, ad una profondità che varia dai 10 ai 30 metri, con questo metodo viene setacciata la sabbia per trovare i molluschi, che vengono trattenuti da una griglia, mentre il sedimento viene gettato al di fuori.

Mitilo o cozza

Nome scientifico: Mytilus galloprovincialis

Comunemente chiamata cozza, appartiene alla famiglia dei Mytilidae. E’ nota per per il suo caratteristico sapore e vastamente allevata per scopi commerciali in tutta Europa.

Caratteristiche

Come tutti i Bivalvi, presenta due valve, composte principalmente da carbonato di calcio, che si presentano esternamene di colore nero o nero-viola, con sottili cerchi d’accrescimento radiali e concentrici verso la parte appuntita e internamente di color madreperla, con una superficie liscia. Le due valve sono tenute insieme da una cerniera con tre o quattro dentelli. All’interno delle valve è contenuto ciò che risulta commestibile, ovvero il corpo del mollusco, racchiuso nel mantello che può essere di colore giallo crema o arancione, in base al sesso. Generalmente il maschio è giallo, mentre la femmina è arancione ed entrambi, hanno il bordo scuro, di colore marrone-nero.

Habitat

La cozza è una specie naturalmente tipica dei golfi e delle zone lagunari del Mar Adriatico e viene allevata in tutto il Mediterraneo.

Mytilus galloprovincialis è un organismo sessile cioè che vive ancorato ad un substrato che può essere fisso (rocce, scogli, barche..) o incoerente (fondali sabbiosi). Riescono ad ancorarsi molto saldamente grazie ad un secreto particolare che da liquido a contatto con l’acqua solidifica e diventa molto resistente. Questo secreto prende il nome di “bisso”. Il mollusco è, quindi, capace di rimanere ancorato a qualsiasi corpo naturale o artificiale che risulta sommerso dall’acqua.

Vongola verace

Nome scientifico: Tapes decussatus

E’ uno dei molluschi bivalvi più pescati nel Mediterraneo ed è anche uno tra i più apprezzati ed utilizzati nella realizzazione dei piatti della tradizione culinaria italiana.

Caratteristiche

la conchiglia è di forma ovale e molto solida, presenta fitte strie radiali e e di accrescimento che la distinguino dalla vongola comune e una colorazione esterna  bianca-grigio-giallastra, con strisce e macchie di colore scuro, internamente il colore tende al bianco e a volte è chiazzato di viola. Come tutti gli organismi bivalvi, è un organismo filtratore cioè si nutre prevalentemente di organismi del fitoplancton e da piccole particelle di materia organica che si trovano in sospensione nell’acqua.

La particolare struttura dei due sifoni, nettamente separati, la rende facilmente distinguibile anche dalla vongola filippina che è stata introdotta negli anni ‘80 in Italia a seguito di un drastico calo della popolazione di Tapes decussatus, probabilmente attribuibile all’eccessiva pesca. In media, la grandezza degli esemplari si aggira sui 4-5 centimetri.

Habitat

In Italia è particolarmente comune nell’Adriatico, ma anche nel basso e medio Tirreno. Vive in colonie in acque poco profonde su fondali sabbiosi o fangosi.

La vongola verace è una specie in via di estinzione a causa della pesca intensiva e secondo le norme vigenti, di questa specie di molluschi se ne può pescare un quantitativo non superiore ai 100 chilogrammi al giorno. Nelle acque basse solitamente si procede alla loro raccolta per mezzo di un rastrello, oppure mediante l’ausilio di imbarcazioni o sistemi meccanizzati, cioè attraverso rasca da traino, draga idraulica,draga vibrante, rampone, pompa lunga e corta. Possono essere allevate ma sono molto meno redditizie in termini produttivi rispetto alle vongole filippine.

Vongola filippina

Nome scientifico: Tapes philippinarum

La vongola filippina, fa parte della famiglia dei molluschi bivalvi è stata introdotta dall’Asia nel Mar Mediterraneo, in particolare nel Mar Adriatico, per fini commerciali. In seguito si è rapidamente diffusa, diventando molto più comune della vongola verace nostrana (Tapes decussatus).

Caratteristiche

Questa varietà di vongola possiede un guscio ovale abbastanza robusto che può arrivare a diametri che vanno dai sei agli otto centimetri. La caratteristica di distinzione più importante fra le due specie è però data dalla morfologia dei sifoni che nella vongola verace appaiono separati, mentre nella vongola filippina sono uniti alla base e divisi alla punta. Inoltre Tapes philippinarum presenta una più ampia gamma di colori, anche abbastanza vivaci, e possiede carni meno tenere.

Habitat

Si tratta di una specie originaria del Pacifico, introdotta a cominciare dal 1983 nella Laguna di Venezia e in seguito anche in altre località italiane per scopi commerciali. Dalla sua introduzione si è diffusa velocemente nel Mediterraneo sostituendo le popolazioni di Tapes decussatus.

La vongola filippina trova il suo ambiente ideale in acque salmastre con fondale sabbioso o fangoso, dotati di una buona ossigenazione. La raccolta delle vongole viene effettuata con i classici metodi manuali, o con l’ausilio di rasche e rastrelli. Esistono anche metodi di raccolta tramite l’utilizzo di attrezzature più avanzate come imbarcazioni denominate ‘vongolari’ dotate di draghe idrauliche o motorasche, tuttavia questi metodi di raccolta danneggiano il fondale, e per tale motivo ne è vietato e sanzionato l’utilizzo.

Vongola comune, bibarasse o lupini

Nome scientifico: Venus gallina

La vongola comune è un mollusco bivalve particolarmente diffuso in Mar Adriatico. Frequenta acque poco profonde e non è raro trovarne degli esemplari a pochi metri dalla riva. In passato, infatti, venivano spesso raccolte a mano scavando nel primo strato di sabbia.

Caratteristiche

La conchiglia è formata da due valve robuste e tondeggianti con evidenti costolature concentriche all’esterno e all’interno è liscia e di colore giallo chiaro. La colorazione esterna, invece, è molto variabile ma solitamente ha una base che varia dal bianco al marrone fino al grigio con striature o macchie che possono essere bianche, brune o avvicinarsi alle sfumature del blu e del viola. V. gallina è una vongola di piccole dimensioni, specialmente se confrontata con la vongola verace o la vongola filippina. Queste ultime, infatti, raggiungono una taglia massima di 6-7 cm mentre la taglia massima della vongola comune è intorno ai 4,5 cm con una dimensione media di 2-3 cm.

Habitat

I lupini sono diffusi in tutte le coste del Mar Mediterraneo ma sono particolarmente diffusi in Mar Adriatico per via dei suoi fondali poco profondi. Questa specie infatti vive prevalentemente in fondali sabbiosi o fangosi in acque profonde da pochi centimetri fino a 15 m. Data la sua vicinanza alla costa, in periodi difficili questa vongola ha costituito una fonte di cibo importante per gli abitanti della costa che le raccoglievano scavando nella sabbia a mani nude. Oggi invece ne vengono raccolte grandi quantità con barche dotate di un’attrezzatura specifica chiamate le vongolari.

Seppia

Nome scientifico: Sepia officinalis

La seppia fa parte dei Molluschi come le vongole, ma appartiene alla classe dei Cefalopodi che comprende i molluschi più evoluti in cui la conchiglia è interna al corpo e piuttosto ridotta.

Caratteristiche

La seppia mediterranea può raggiungere i 35 cm di lunghezza (comune da 15 a 25 cm), presenta un corpo di forma ovale circondato da una pinna che coaviuva al movimento, una bocca dotata di becco con intorno dieci tentacoli, due dei quali più lunghi e dotati di ventose. Come tutti i cefalopodi più evoluti può cambiare colore grazie a cellule specializzate dell’epidermide, i cromatofori. I colori (dal bruno-nero al giallo) e le variazioni di disegno vengono usate dall’animale per comunicare. per mimetizzarsi e per difendersi dai predatori.

La conchiglia interna della seppia è di colore bianco e viene comunemente chiamata osso di seppia che insieme alla sacca dell’inchiostro è tra le sue caratteristiche peculiari. In situazioni di pericolo l’inchiostro viene liberato dalla sacca situata fra le branchie e disperso con l’ausilio d’un getto d’acqua emesso dal sifone confondendo così il predatore e creando un diversivo per la fuga.

Habitat

La seppia vive nei fondali fino a 100m di profondità e predilige quelli sabbiosi o melmosi in cui riesce a mimetizarsi facilmente e tendere agguati alle prede. In primavera si trova spesso in grandi quantità nella regione costiera in prossimità dei fondi sabbiosi coperti da praterie, Posidonia e Zoostera. Nel resto dell’anno si trova in acque più profonde. Anche nei periodi in cui si avvicina alla costa, la limitata profondità del mar Adriatico le consente di vivere in una fascia di fondale piuttosto ampia.

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